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Aids, "sicuro" il vaccino italiano

Medicina: Aids, "sicuro" Il Vaccino Italiano Buona La Prima Fase Di Sperimentaz...

Aids, "sicuro" il vaccino italiano Buona la prima fase di sperimentazione Il vaccino contro l'Aids messo a punto dalla ricercatrice italiana Barbara Ensoli è sicuro perché privo di effetti collaterali. E' questo il risultato emerso dalla conclusione della fase 1 della sperimentazione che ora dovrà essere seguita dai successivi test per valutarne l'efficacia. La sperimentazione del vaccino messo a punto dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS), condotta su 75 volontari, ha sinora dato risultati soddisfacenti. Un anno fa, di questi giorni, Barbara Ensoli, proprio al Congresso dell'Anlaids (che nel 2003 si è svolto a Roma), annunciò che era iniziato l' arruolamento dei volontari per la fase 1 della sperimentazione, quella della sicurezza. L'adesione dei volontari, sieropositivi e sieronegativi, all'appello della ricercatrice fu massiccia. In 75 si sono sottoposti agli studi in quattro centri: uno a Milano diretto da Adriano Lazzarin; gli altri tre a Roma, presso l'università La Sapienza diretto dall'immunologo Fernando Aiuti, l'istituto Spallanzani diretto da Giuseppe Ippolito e l'ospedale San Gallicano. Il vaccino è basato sull'utilizzazione della proteina Tat, una proteina regolatoria dell'HIV-1, prodotta subito dopo l'entrata del virus nella cellula, e fondamentale per la replicazione del virus e per la progressione verso la malattia. Studi sperimentali sulle scimmie hanno dimostrato che la somministrazione di questa proteina non ha effetti tossici e induce una risposta immunitaria completa, cioh sia anticorpale che cellulare, in grado di bloccare la replicazione del virus e di conseguenza lo sviluppo della malattia. Pareri positivi sono arrivati anche dallo scienziato Robert Gallo, uno degli scopritori del virus Hiv, a Roma per la presentazione della Fondazione 'Ricerca e progresso' per la lotta all'Aids e ai tumori: "Stiamo facendo un grande sforzo e credo che nei prossimi cinque anni assisteremo allo sviluppo di alcuni vaccini interessanti contro l'Aids, che spero daranno risultati validi nelle successive fasi di sperimentazione". La strada per la messa a punto di un vaccino sembra, dunque, ormai aperta, ma è ancora troppo presto e sicuramente azzardato, secondo l'esperto, fare previsioni sul quando un vaccino contro l'Hiv potrà essere effettivamente disponibile. La prudenza, insomma, è d'obbligo: "Al momento - ha affermato Gallo, direttore dell'Institute of Human Virology dell'Università del Maryland a Baltimora - nessuno è in grado di dire se e in quali tempi riusciremo a disporre di un vaccino effettivamente efficace contro l'Aids. Tuttavia - ha precisato - ci sono evidenze scientifiche che dimostrano come tale problema possa trovare una soluzione. Si intravedono cioè strade di possibili soluzioni".

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